Il dubbio iniziale del cliente era se mantenere il naming o cambiarlo.
Personalmente la mia filosofia è quella di evitare la tabula rasa e quindi ho interpretato da un punto di osservazione differente, una ragione per cui il nome scelto fosse adatto.
Per me EXENTRA rappresenta perfettamente la sua missione senza essere didascalico: selezionare sul mercato prodotti altamente performanti in ambito farmaceutico ospedaliero, estetico avanzato e cosmesi. Praticamente un accentratore di eccellenze.
L'analisi della fonetica e la possibilità di giocare con le lettere creando una simmetria non ha fatto altro che esaltarle.
Nel lavoro della creazione di un brand è fondamentale partire con l'intenzione solida e sei sulla strada giusta.
Il processo di progettazione è partito da una fase di analisi del contesto:
- il posizionamento del brand,
- il linguaggio visivo tipico del settore medicale,
- le caratteristiche distintive dell’azienda
Progettare l’identità visiva di questo brand ha significato confrontarsi con uno scenario molto specifico, credibilità, affidabilità e precisione.
Se parliamo di un'azienda svizzera poi, lo stereotipo la fa da padrone.
L’obiettivo era creare un logo capace di comunicare rigore tecnologico e innovazione, mantenendo allo stesso tempo una forte chiarezza e pulizia lavorando con spazi vuoti e pieni bilanciandoli con il carattere minimale, aiutato dalla separazione delle lettere per conferirne leggerezza.
La parte più difficile del design? Rendere tutto armonico.
Dalla ricerca alla sintesi
I 3 segmenti di mercato che tratta EXENTRA sono rappresentate dalle sfere che ruotano intorno all’elemento grafico X che mantiene forza nella fonetica e grazie alla versatilità di questa lettera, permette interpretazioni geometriche.
Attraverso diverse iterazioni e studi formali, la composizione è stata progressivamente raffinata impiegando linee pulite e bilanciamento tra lettere, spazi e fino a raggiungere un equilibrio tra rigore geometrico e eleganza.
Unico tocco di colore il simbolo della svizzera, chiuso in un cerchio rosso a rompere la linearità della lettera A.
Nella declinazione delle divisioni invece il colore differenzia e richiama il settore di appartenenza dove fosse necessario.
Semplice no, banale no, articolato si, decisamente.
Il logo non è solo un testo interpretato graficamente ma un significato per il proprio brand.
Ha una storia e una ragione d’essere nei dettagli e nei segni che narrano una realtà che è unica e fortemente identitaria.
Vorresti un logo che racchiude la tua storia e la tua personalità? ...Parliamone!